Architetto superbonus 110: le 5 clausole dell'incarico — Avv. Martina Lasagna

Architetto superbonus 110: le 5 clausole dell’incarico

Architetto superbonus 110: il contratto

La corsa al superbonus 110 è in pieno fermento e con lei si moltiplicano le richieste degli studi di fattibilità per accedere all’agevolazione fiscale.

Per evitare di incorrere in responsabilità in caso di revoca delle agevolazioni, per i professionisti del superbonus 110 è quantomai opportuno inserire apposite clausole nel contratto di incarico professionale.

In questo articolo vediamo il caso dell’Architetto cui viene commissionata la verifica della regolarità urbanistica dell’immobile, esame preliminare e indispensabile per l’accesso all’agevolazione, in forza di quanto previsto dagli art. 49 e 50 del D.P.R. 380/2001.

Ecco i 5 aspetti da regolamentare nell’incarico professionale per evitare responsabilità in questo caso.

Architetto superbonus 110: le 5 clausole da inserire

Come abbiamo visto nell’articolo dedicato al contratto di affidamento di incarico professionale per architetto, è sempre buona norma delineare con precisione i confini dell’incarico professionale.

Ad esempio chiarendo se l’architetto assume anche il ruolo di Direttore dei Lavori o se questo resta in capo al Committente privato, con conseguente esonero dalla responsabilità di vigilanza del cantiere.

Oppure se l’Architetto assume il ruolo di responsabile della sicurezza in cantiere o meno, così da escludere eventuali responsabilità connesse a questo ruolo.

L’obiettivo, insomma, è quello di escludere a priori il più alto numero di frizioni e responsabilità che possano insorgere durante lo svolgimento dell’incarico.

Nel caso del superbonus 110, il ragionamento che sta alla base della predisposizione del contratto d’incarico professionale è analogo: il fine è quello di evitare responsabilità per compiti che restano esclusi dalla competenza di quest’ultimo.

Entriamo nel vivo di questo articolo e vediamo quali sono i 5 aspetti da disciplinare nel caso in cui il Committente richieda la verifica della regolarità urbanistica all’Architetto superbonus 110.

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1. Per rilasciare il certificato di regolarità urbanistica, l’Architetto deve poter risalire al titolo edilizio dell’immobile per verificarne la conformità rispetto all’attuale stato di fatto.

Ecco allora che il Committente dovrà mettere a disposizione dell’Architetto tutta la documentazione utile in tempi ragionevoli.

Una prima previsione da inserire nell’incarico professionale superbonus 110 è proprio quella di esonerare l’Architetto da eventuali responsabilità da ritardo correlate alla ricerca della documentazione utile a verificare la conformità urbanistica dello stabile.

2. Altrettanto opportuno è il seguente chiarimento: il certificato di conformità urbanistica non integra, di per sé, l’accesso al superbonus 110, per il quale devono sussistere altri requisiti sulla cui indagine non necessariamente opererà l’Architetto incaricato.

Anche qui, l’obiettivo è quello di scongiurare eventuali responsabilità in merito al compimento dei passaggi ulteriori.

E ancora a tutela dell’Architetto superbonus 110.

3. Chiarire con il Committente che i compensi professionali dell’Architetto, nel caso della verifica sulla regolarità urbanistica, restano a suo carico.

Una circostanza da mettere in chiaro in sede di sottoscrizione dell’incarico professionale Architetto superbonus 110 così da fugare ogni dubbio.

4. In caso di esito negativo dell’indagine sulla regolarità urbanistica, potrebbero rendersi necessari degli interventi in sanatoria.

Ecco che allora è bene precisare nel contratto di incarico professionale che questa attività, laddove necessaria, sarà quotata a parte.

Il quinto aspetto da disciplinare è il più delicato e merita un paragrafo ad hoc.

Architetto superbonus 110: n. 5) esonero da responsabilità

L’incarico professionale dell’Architetto superbonus 110 rappresenta una novità destinata a riverberare i propri effetti per lungo tempo.

Dimostrazione ne è la previsione dell’obbligo di stipula di apposita polizza assicurativa per l’attività di asseverazione:

con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500 mila euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata

art. 119 comma 14 D.L. 34/2020

Ad oggi molte compagnie assicurative si stanno ancora adeguando alla previsione normativa, predisponendo prodotti dedicati al superbonus 110.

Nell’attesa che ciò avvenga, è quantomai opportuno predisporre un contratto di incarico professionale che tuteli il professionista.

Soprattutto nel caso in cui al Committente dovessero revocare le agevolazioni fiscali del superbonus 110.

Se un domani i requisiti per l’ottenimento del superbonus 110 dovessero rivelarsi insussistenti o venire meno, il Professionista potrà invocare l’apposita clausola di esonero responsabilità contenuta nel contratto di incarico professionale.

5. La clausola con cui l’Architetto è esonerato da responsabilità in caso di mancato riconoscimento o revoca anche parziale delle agevolazioni fiscali nei confronti del Committente.

Questo ancor prima di attivare la polizza assicurativa.

Architetto superbonus 110: conclusione

Architetto superbonus 110.

Riepilogando, ecco le 5 clausole da inserire nell’incarico professionale superbonus 110 per la verifica della regolarità urbanistica dell’immobile a tutela dell’Architetto.

  • Il termine entro il quale il Committente si impegna a mettere a disposizione dell’Architetto la documentazione necessaria per risalire al titolo edilizio,
    • con esonero da responsabilità dell’Architetto in caso di ritardo
  • La previsione che per accedere al superbonus 110 sono necessari ulteriori passaggi, rispetto ai quali la verifica della regolarità urbanistica rappresenta solamente un passo preliminare,
    • con precisazione che tali ulteriori verifiche sono escluse dall’incarico o quotate a parte;
  • L’esclusione o meno dei compensi professionali dall’agevolazione fiscale;
  • L’esclusione dall’incarico degli eventuali interventi in sanatoria che dovessero rendersi necessari all’esito della verifica;
  • Esonero da responsabilità dell’Architetto in caso di mancato riconoscimento e/o revoca dell’agevolazione fiscale superbonus 110,
    • per esempio, qualora dovesse essere accertata in futuro l’insussistenza dei requisiti.

Nello stesso incarico, qualora sia prevista anche la ristrutturazione della casa, potranno altresì essere disciplinati gli aspetti inerenti:

  • la privacy,
  • l’utilizzo dei disegni coperti da diritto d’autore,
  • la liberatoria per la pubblicazione del lavoro nel proprio portfolio,
  • i termini di pagamento dei compensi,
  • gli strumenti per disincentivare il ritardo alle scadenze e così via.

Gli strumenti che lo Studio Legale Lasagna mette a disposizione a proposito di Architetto superbonus 110 sono:

  • il contratto per architetto, con cui regolamentare i diritti che vengono ceduti con il servizio,
  • la consulenza, per verificare di aver predisposto una lettera d’incarico effettivamente tutelante,
  • l’assistenza giudiziale in caso di controversie.

Vuoi saperne di più? Contattami.

Pubblicato da Martina Lasagna

Avvocato in Genova, membro del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Genova, socia A.I.G.A., Il Foro Immobiliare, A.I.A.F. Aiuto i freelance a tutelare il loro lavoro.

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