L’e-mail è una prova?

Verba volant scripta manent” dicevano i latini.

La domanda sorge spontanea: l’e-mail è una prova?

Lo sappiamo, la gran parte delle comunicazione, nei rapporti commerciali, è intrattenuta via e-mail. Dall’ordinativo della merce al messaggio di conferma.

Finchè la relazione prosegue senza intoppi, non ha senso interrogarsi sul valore della posta elettronica.

Diverso è il discorso quando sorgono dei problemi.

E’ quanto accaduto ad una società che ho iniziato a seguire in tale contesto: il lotto di merce fornita non era conforme rispetto all’ordinativo.

Il caso

L’acquirente aveva indicato al fornitore, via e-mail, alcuni vizi relativi al lotto ricevuto.

Nel messaggio di risposta, il fornitore si dichiarava disponibile a prelevare il lotto per testarne le caratteristiche.

Ecco che quindi con la sua offerta scritta di riparare o sostituire la merce, il fornitore, seppur inconsapevolmente, riconosceva l’esistenza del vizio.

I precedenti di Cassazione in materia sono fermi nel ritenere che, per aversi riconoscimento, è sufficiente l’esistenza di “atti incompatibili con l’intenzione di respingere la pretesa del compratore” senza alcuna necessità che ad esso si accompagni l’ammissione di una responsabilità o l’assunzione di obblighi (Cass. civ. sent. 10288/2002).

Così facendo, il fornitore aveva “regalato” all’acquirente la prova dell’esistenza del difetto, come poi riconosciuto dal Giudice ai fini dell’operatività dell’art. 1495 c.c.

E’ sempre più frequente, infatti, che il Tribunale riconosca valore di prova scritta al messaggio inoltrato via e-mail, come accade anche in tema di riconoscimento del debito.

In conclusione

Un messaggio scritto distrattamente o di corsa può costare molto.

Pertanto, prima di premere “invio” nella casella di posta elettronica, occorre riflettere su come quel messaggio possa apparire, un domani, agli occhi di un Giudice con il potere di decidere sulle sue conseguenze giuridiche.

E’ proprio sul contenuto della corrispondenza, infatti, che spesso si gioca gran parte della “partita”, e l’affiancamento di un professionista in questa fase, si rivela cruciale.

Vuoi saperne di più? Scrivimi.

Pubblicato da Martina Lasagna

Avvocato in Genova, membro del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Genova, socia A.I.G.A., Il Foro Immobiliare, A.I.A.F. Aiuto i freelance a tutelare il loro lavoro.

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