Come registrare il brand: i 3 step preliminari — Avv. Martina Lasagna

Come registrare il brand: i 3 step preliminari

Come registrare il brand?

Vuoi fare tutto il possibile per evitare che l’attività cui stai lavorando, una volta messa online, debba essere tolta, con tutti i costi che ne conseguono.

Non vuoi neppure che qualche competitor venga a bussare alla tua porta accusandoti di usare un marchio uguale al suo.

In questo articolo vediamo come registrare il brand per poter usare un nome che non sia già di altri.

Così da consentirti di intercettare i clienti del tuo mercato con un marchio innovativo e soprattutto, esclusivo.

Iniziamo col dire che per registrare un brand, un logo o un marchio la procedura è la stessa.

In ogni caso l’obiettivo è quello di ottenere l’esclusivo utilizzo di quel nome, di quel logo e magari anche di quel pay-off.

In questo articolo vediamo quindi quali sono i 3 step da fare per assicurarsi il buon fine dell’operazione.

Come registrare il brand step 1): la scelta delle classi

Per registrare il brand occorre innanzitutto verificare i prodotti e i servizi cui l’attività fa riferimento.

È un brand del settore alimentare?

O è il brand di un collettivo di professionisti che offrono consulenza in ambito digitale?

A seconda della risposta, dovremo decidere a quali categorie merceologiche andare ad agganciare la tutela del nostro marchio per capire come registrare il brand.

Come?

Per prima cosa dobbiamo analizzare le classificazioni esistenti, come quella di Nizza, suddivisa per prodotti e servizi.

A seconda del tipo di attività svolta, ci sarà una classe di riferimento da tenere in considerazione e da inserire nella domanda per registrare il brand.

Ad esempio, nel caso della consulenza in materia tecnologica, andremo ad analizzare la classe 42, per trovare i codici delle singole attività svolte.

es. classe 42, n. 420219 consulenza per la progettazione di siti internet

Il consiglio è di svolgere questa indagine anche in prospettiva, avuto riguardo alle attività che il brand da registrare potrà sviluppare nel prossimo futuro.

Questo perché, una volta registrato il marchio, le classi non possono essere aumentate.

Ma questo passaggio, da solo, non è sufficiente per registrare il brand, occorrono altri 2 step.

Come registrare il brand step 2): la ricerca di anteriorità

Dopo aver verificato a quali categorie merceologiche ancorare la tutela del brand, occorre fare un passaggio ulteriore:

la ricerca di anteriorità

Il brand che vogliamo registrare come marchio potrebbe infatti essere identico o simile a un marchio già registrato da altri.

Se così fosse, andremmo incontro al rischio di ricevere un’opposizione in fase di registrazione.

Oppure il marchio potrebbe passare il vaglio della registrazione, ma il titolare del marchio anteriore potrebbe agire per ottenere la rimozione del marchio simile o identico dal mercato, chiedendo l’eventuale risarcimento del danno.

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Il rischio all’orizzonte è evidente: non solo le spese di un eventuale rebranding, ma anche dover fronteggiare una possibile azione per concorrenza sleale.

Ecco allora che prima di registrare il brand, occorre accertarsi che non siano già stati registrati marchi identici o simili.

Questa verifica prende il nome di ricerca di anteriorità ed è tanto più attendibile quanto più è affidata a un professionista del settore.

Il livello di somiglianza del marchio non risiede, infatti, solo nell’identità semantica delle parole che lo compongono, ma anche nella similitudine fonetica e visuale.

Ad esempio le lettere “ee”, foneticamente identiche a “i”.

Ecco allora che eventuali similitudini potranno riscontrarsi anche alla luce di fattori come:

  • il logotipo;
  • i colori;
  • somiglianza fonetica;
  • classi merceologiche di riferimento;
  • mercato di destinazione;
  • confondibilità, ecc.

Per questo è sempre buona norma affidare questa ricerca a un professionista che sappia quali fattori tenere in considerazione.

Come registrare il brand step 3): la scelta

Una volta svolti i passaggi che precedono, il terzo step è quello di decidere cosa registrare:

nome, logo, payoff, colore?

Per un approfondimento circa quali elementi registrare e come fare, ecco l’articolo sulla guida di registrazione del marchio.

Nonostante questa valutazione venga di solito fatta in partenza, è evidente che la scelta debba essere fatta in modo consapevole solo dopo aver mappato la situazione con gli step 1 e 2.

Ecco perché prima di registrare il marchio, è quanto mai opportuno rivolgersi a un professionista per evitare passi falsi che possono costare molto.

È in quest’ottica che lo Studio Legale Lasagna mette a disposizione l’attività di:


Vuoi saperne di più?

Pubblicato da Martina Lasagna

Avvocato in Genova, membro del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Genova, socia A.I.G.A., Il Foro Immobiliare, A.I.A.F. Aiuto i freelance a tutelare il loro lavoro.

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