Contratto sviluppo sito web: il caso studio

Contratto sviluppo sito web: di cosa si tratta

Il contratto sviluppo sito web è l’accordo fra Web Agency e Committente, con cui la prima si impegna a realizzare il sito web richiesto dal cliente, curandone in alcuni casi anche la manutenzione.

Le attività che possono formare oggetto di questo contratto sono le più varie: dalla realizzazione del sito web informativo, allo sviluppo di un portale contenente dati sensibili, sino alla gestione dell’e-Commerce.

Per evitare di incorrere in possibili responsabilità connesse a questo grado di complessità elevato, il contratto per lo sviluppo sito web assume una valenza essenziale.

Sono molti gli sviluppatori che lavorano con il preventivo scritto: questo rappresenta una prima forma di tutela dal punto di vista legale, ma non sempre si rivela sufficiente.

Contratto sviluppo sito web: il preventivo è sufficiente?

Un buon preventivo ha un alto grado di dettaglio, così da chiarire fino a che punto si spinge l’attività della Web Agency rispetto al corrispettivo pattuito.

Ad esempio il preventivo può indicare:

  • se il sito è responsive,
  • l’eventuale fornitura di video-presentazioni;
  • la struttura del sito e il numero di pagine,
  • l’eventuale realizzazione di campagne di ADV (Google, social media)
    • per un periodo predefinito, con un calendario editoriale condiviso,
  • attività di supporto e di manutenzione annua.

Il preventivo dettagliato è indispensabile per stabilire entità e qualità della prestazione svolta, ma non può prevedere tutti gli aspetti legali del contratto.

Contratto sviluppo sito web: il contenuto

Se il preventivo rappresenta la prima forma di tutela, il contratto rimane la protezione legale più forte.

È proprio il contratto a regolamentare quei dettagli che, se lasciati alla libera interpretazione delle parti, possono portare a incomprensioni.

Ecco la check-list con alcuni degli aspetti che il contratto per fornitura di servizi web può andare a disciplinare:

  • a chi è intestato il nome a dominio (cd. domain name) del sito web?
  • servizio di hosting: importi e scadenza dei rinnovi in mancanza dei quali il sito web rischia di essere oscurato;
  • l’esonero di responsabilità della Web Agency in caso di ritardato rinnovo e/o di guasti tecnici che impediscano il funzionamento del sito web
    • per l’e-Commerce questo potrebbe causare danni patrimoniali ingenti,
  • modalità di svolgimento del collaudo del sito web: momento a partire dal quale, in assenza di contestazioni da parte del cliente, il lavoro si intende accettato,
  • la consegna delle credenziali di accesso al sito web:
    • solo con poteri di editing o come Admin?
  • l’esonero da responsabilità per eventuali modifiche apportate dall’utente alla piattaforma, successivamente alla consegna del lavoro;
  • l’esonero di responsabilità della Web Agency nel caso in cui le foto fornite siano coperte dal diritto d’autore;
  • disciplina del trattamento dati a norma di GDPR e nomina del Responsabile del Trattamento nel caso in cui la Web Agency mantenga la gestione della piattaforma.

Ecco allora che anche il contratto gioca un ruolo cruciale nello stabilire obblighi e responsabilità nel rapporto fra Web Agency e committente, soprattutto sul lungo periodo.

Nel caso pratico che segue, un esempio di controversia frequente che nasce dalla mancanza di un contratto.

Contratto sviluppo sito web: il caso studio

Il Committente incarica la Web Agency dell’attività di consulenza e sviluppo di un sito web per la vendita di esperienze online, inclusa l’attività di digital marketing.

Dopo l’inoltro via e-mail del preventivo, il Committente versa un acconto del 30%.

Durante lo sviluppo del progetto, sorgono contrasti su chi debba fornire i testi del sito web.

Il preventivo nulla dice sul punto.

Nessun contratto è stato stipulato.

A chi spetta dunque provvedere ai testi?

In mancanza di accordo scritto, stabilire “chi fa cosa” è questione di interpretazione.

Il conflitto si è acuito, tanto da far venir meno il rapporto di fiducia.

Dalla rottura sono quindi emersi successivi contrasti:

  • il committente lamentava che il sito web non fosse in linea con le sue aspettative, sospendendo il versamento del saldo,
  • mentre la Web Agency vedeva sempre più ridotto il margine orario del compenso.

In assenza di una regolamentazione scritta, è difficile risalire a chi vada imputata la responsabilità dell’inadempimento: al cliente che non salda il corrispettivo, o al professionista che non porta avanti il lavoro?

In questo caso, per evitare di ricorrere al Tribunale, le parti hanno sciolto il vincolo rebus sic stantibus.

Questa soluzione comporta:

  • la perdita dell’acconto da parte del Committente,
  • la perdita dell’incarico da parte della web Agency
    • (nell’esempio in questione con un mancato guadagno del 70% sul valore dell’incarico).

Contratto sviluppo sito web: conclusioni

Ecco allora che se il preventivo dettagliato è una prima forma di tutela per regolare il rapporto, è con il contratto che l’accordo si svolge con chiarezza e continuità.

I vantaggi legati all’adozione del contratto per la fornitura di servizi web sono molteplici:

  • sapendo di aver aderito al regolamento contrattuale, il Committente è molto più incline a rispettarne il contenuto;
  • ciascuna parte contrattuale sa cosa aspettarsi dall’altra;
  • valorizza il margine orario del professionista;
  • individua e distribuisce le responsabilità;
  • ciascuna parte sa cosa aspettarsi dall’altra.

Ecco allora che adottare uno schema contrattuale per la fornitura di servizi web significa instaurare un rapporto destinato a durare nel tempo.

Come fare?

Rivolgersi a un professionista legale che conosca il mondo del web con cui:

  • analizzare il modo di lavorare della Web Agency;
  • individuare le problematiche più frequenti e la loro origine;
  • verificare quali clausole è necessario inserire nel caso concreto;
  • predisporre un contratto chiaro e funzionale al business di riferimento

è la soluzione per lavorare con la giusta tutela ed evitare di veder ridotto il margine orario.


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Pubblicato da Martina Lasagna

Avvocato in Genova, membro del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Genova, socia A.I.G.A., Il Foro Immobiliare, A.I.A.F. Aiuto i freelance a tutelare il loro lavoro.

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