Lavoro freelance: preventivo e contratto — Avv. Martina Lasagna

Lavoro freelance: preventivo e contratto

Lavorare come Freelance: prima di iniziare

Il rapporto Professionista-Committente affonda le sue radici nella fiducia, per questo predisporre un preventivo dettagliato o un contratto per regolare il rapporto può apparire superfluo.

Eppure una delle conseguenze più frequenti del non predisporre documenti legali dettagliati, è rappresentata da mancati pagamenti e incomprensioni sui compiti spettanti a ciascuna parte.

Come vediamo in questo articolo, il contratto rappresenta uno degli strumenti migliori per lavorare con clienti sereni ed essere con loro chiari fin da subito.

Ma andiamo con ordine.

Lavorare come Freelance: il preventivo

Da un punto di vista legale, per intraprendere un progetto è fondamentale curare ogni punto di contatto (cd. touchpoint).

Il primo di questi è rappresentato dal preventivo dotato di un certo grado di dettaglio.

Per esempio indicando con precisione:

  • eventuali materiali che dovrà fornire il cliente (es. testi e foto per lo sviluppo del sito web per la web Agency)
  • le prestazioni escluse (es. gestione dei social per il Digital Strategist),
  • eventuali obiettivi attesi (es. il posizionamento in caso di sviluppo di strategie SEO),
  • eventuali supplementi (es. nel caso del fotografo per particolari finalità di utilizzo degli scatti).

Presentare al Committente un preventivo dettagliato, ha un duplice vantaggio:

  • permettere di stabilire da subito l’entità dell’investimento richiesto e i relativi servizi extra, non inclusi;
  • consente di mettere a terra i termini di pagamento, ed evitare incomprensioni ex post.

Questo è il primo passaggio, indispensabile, ma non sempre sufficiente.

Cosa succede se i termini indicati in preventivo non vengono rispettati?

Lavorare come Freelance: il contratto

Il preventivo rappresenta una prima forma di tutela, circoscritta all’entità della prestazione svolta, insieme ai termini di pagamento.

Per una protezione legale a tutto tondo, il contratto è lo strumento ideale.

Come abbiamo visto in questo articolo, il contratto permette di gestire fin da subito una serie di aspetti potenzialmente insidiosi del rapporto professionale, come:

  • eventuali ritardi (es. attraverso la previsione di una clausola penale),
  • eventuale ripensamenti dopo il versamento dell’acconto (es. con la previsione di una caparra),
  • la richiesta di modifiche in corso d’opera,
  • il rispetto dei tempi (es. indicazione del termine essenziale per la consegna del materiale da parte del cliente),
  • la proprietà intellettuale del lavoro svolto.

Ecco allora che anche il contratto gioca un ruolo cruciale nell’evitare incomprensioni e ritardi nei pagamenti.

Senza dimenticare che un contratto che adotta un linguaggio chiaro, consente a entrambe le parti di gestirne il contenuto con facilità.

Lavorare come Freelance: conclusioni

Prima di intraprendere un incarico come freelance, è bene valutare i rischi legati all’evoluzione di quel lavoro.

Così facendo sarà possibile individuare in anticipo quali aspetti regolamentare e con quale livello di dettaglio, così da assicurarsi la miglior forma di tutela, in ottica di continuità.

Verba volant, scripta manent


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Pubblicato da Martina Lasagna

Avvocato in Genova, membro del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Genova, socia A.I.G.A., Il Foro Immobiliare, A.I.A.F. Aiuto i freelance a tutelare il loro lavoro.

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