Indice:
E-learning e diritto recesso corsi online
Uno dei primi aspetti da considerare nella vendita di corsi online è la policy rimborsi.
Si tratta della sezione dei termini e condizioni di vendita dedicata appunto, alla regolamentazione del diritto di recesso – e rimborso – a favore dell’utente.
Cosa fare se l’utente non soddisfatto dell’acquisto chiede il rimborso?
E’ sempre obbligatorio restituire il prezzo pagato?
Per rispondere a questa domanda partiamo da un presupposto.
Nel sistema e-learning è facile che l’utente, una volta ricevuto il materiale, possa fruirlo.
In questi casi, la previsione del diritto di recesso a favore dell’utente potrebbe prestare il fianco a richieste strumentali.
Ad esempio: acquisto il corso, lo fruisco in poco tempo e poi richiedo il rimborso.
In questo articolo vediamo dunque quali aspetti tenere in considerazione con l’e-learning per evitare questo rischio.

E-learning e diritto recesso corsi online: corso live
Il primo passo verso una policy rimborsi efficace è quello di analizzare le variabili.
La prima e fondamentale?
il tipo di corso erogato:
- live o
- pre-registrato
Se il corso online sarà composto da sessioni live, che magari si svolgono a distanza di tempo dall’acquisto dell’utente, questo avrà 14 giorni dalla conclusione del contratto per ripensarci e recedere.
Ottenendo il rimborso.
Ma se la live è già stata fruita?
In questo caso la policy rimborsi del diritto recesso corsi online, potrà negare la restituzione, anche parziale, di quanto pagato.
Questa clausola dovrà quindi essere inserita nella policy rimborsi e accettata dall’utente in fase d’acquisto.
Altrimenti il rischio è quello di rimborsare un contenuto pienamente fruito.
Ma vediamo il caso più frequento, il corso pre-registrato.
Semplifica la tua vita da professionista e
iscriviti ora alla Newsletter Legale ⚖️
E-learning e diritto recesso corsi online: corso registrato
Fra i corsi online, la forma del corso pre-registrato è la più frequente. Ma anche quella che genera più confusione rispetto alla policy rimborsi.
A proposito di diritto recesso corsi online, il rischio è che l’utente:
- acquisti il corso,
- lo fruisca grazie alle credenziali e poi, magari perchè insoddisfatto,
- chieda il rimborso.
Il rischio è quello di erogare contenuti, di fatto, gratuitamente.
Come accaduto in un caso studio recente, in cui il professionista ha erogato una formazione pre-registrata facendo sottoscrivere al cliente una policy rimborsi, inclusa nei termini e condizioni, presi da un altro portale.
Risultato?
Ha dovuto rimborsare il cliente, nonostante avrebbe avuto tutto il diritto di non farlo. Se solo avesse avuto i termini e condizioni adatti per il suo business.
Per i contenuti pre-registrati, infatti, la legge consente di escludere il diritto recesso corsi online.
Questo grazie all’art. 59 del Codice del Consumo:
“Il diritto di recesso è escluso relativamente a (..) o) la fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l’esecuzione è iniziata con l’accordo espresso del consumatore e con la sua accettazione del fatto che in tal caso avrebbe perso il diritto di recesso”.
art. 59 cod. cons.
Ecco perché l’affiancamento di un professionista nella predisposizione della privacy policy e dei termini e condizioni di vendita aiuta a evitare rimborsi non dovuti.
Non solo.
Il professionista può indicarci ulteriori aspetti da tenere in considerazione per far sì che il processo d’acquisto tramite sito o landing page siano a norma di legge.
Per esempio l’obbligo di informare l’utente, prima dell’acquisto del corso online, circa l’assenza del diritto di recesso.
In caso contrario, infatti, l’utente potrebbe sollevare contestazioni e vantare comunque il diritto di recesso, a fronte dell’omessa informazione preventiva.
Recesso corsi di formazione online: come evitarli?
A proposito di diritto recesso corsi online è importante verificare quali spunte (check-box) inserire, e dove farlo per mettere a disposizione dell’utente termini e condizioni e la politica sulla privacy.
Per farlo ho realizzato il servizio chiavi in mano di adeguamento legale di ecommerce e Academy online grazie al quale puoi potenziare la tua piattaforma con:
- termini e condizioni di vendita personalizzati che regolamentato responsabilità, proprietà dei contenuti, inclusa la policy rimborsi;
- conformità del processo d’acquisto alla normativa vigente;
- una politica trasparente sulla gestione della privacy di clienti e utenti, che aumenta il livello di fiducia in chi ti sceglie;
- adeguamento della tua piattaforma alla normativa GDPR così che tu possa raccogliere i consensi che ti servono per espandere il tuo business.
Semplifica la tua vita da professionista e
iscriviti ora alla Newsletter Legale ⚖️
Vuoi capire come gestire il tuo caso?

Sono Avvocato dei Freelance e di Aziende Visionarie.
Una delle fatiche maggiori nella libera professione è quella di definire i confini del proprio lavoro, quando si indossano già altri “ennemila” cappelli.
Ci sono passata anche io, prima quando ho aperto P.IVA nel 2012, e poi quando ho portato il mio business online nel 2019, mettendo le mani in pasta tra mailing list, consensi privacy, copyright, contratti e marchi.
Per questo ho deciso di affiancare professioniste e imprenditrici digitali supportandole nel potenziamento del loro personal brand, mettendo a loro disposizione l’esperienza maturata in Tribunale, quando le cose vanno male, per farle andare bene da subito, aiutandole a semplificarsi la vita in sicurezza.
Lo faccio con servizi dedicati al supporto legale dei piccoli business come: Contratto per Freelance, Collaboratori e Content Creator, Adeguamento Privacy e GDPR, Registrazione del Marchio, Tutela del Diritto d’Autore e del know-how.
Che tu abbia appena aperto la tua P.IVA o stia espandendo un business avviato, se stai cercando un supporto legale, sei nel posto giusto.